Panetta, transizione clima frena ma riduzione emissioni necessaria
Governatore, impegno per generazioni futuro, serve sforzo comune
"Gli sviluppi recenti in ambito internazionale segnalano un affievolirsi dell'impegno dei principali paesi" sulla lotta ai cambiamenti climatici ma "resta fermo l'indirizzo affinché nel corso del prossimo decennio le emissioni nette di gas serra diminuiscano sensibilmente, per azzerarsi entro il 2050". E' quanto scrive il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta nella sua introduzione al piano di transizione e energetica dell'istituto centrale secondo cui "Anche in Europa sono in corso di revisione alcune normative chiave in materia di transizione per far sì che essa sia graduale e ordinata e che tenga maggiormente conto delle possibili implicazioni sul tessuto sociale ed economico, in particolare per i soggetti più vulnerabil. "È un impegno che dobbiamo alle generazioni a venire e a tal fine è importante lo sforzo di tutti gli attori coinvolti - imprese, cittadini, istituzioni" . "Al tempo stesso, dobbiamo essere preparati al fatto che, anche se avremo successo nel ridurre le emissioni, gli effetti del cambiamento climatico continueranno per decenni. Per questo motivo le iniziative di decarbonizzazione vanno accompagnate da misure di adattamento miranti a limitare le conseguenze dei cambiamenti climatici cui la Banca d'Italia, come tante altre imprese e istituzioni del Paese, è esposta in modo crescente".
S.Carlevaro--IM