Axa chiude il 2025 con l'utile a 8,4 miliardi di euro
Dividendo di 2,32 euro per azione e riacquisto di azioni da 1,25 miliardi
Axa chiude il 2025 con l'utile a 8,4 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto al 2024 e del 9% escluso Axa Im. I premi lordi e altri ricavi sono stati pari a 116 miliardi di euro, in aumento del +6% rispetto all'anno scorso. I risultati sono trainati dal ramo danni e salute e dalla crescita del 9% dei ricavi nel ramo vita. Il coefficiente Solvency II ratio si attesta al 224% al 31 dicembre 2025, in aumento di 9 punti rispetto all'esercizio 2024, e al 215% all'1 gennaio 2026. All'inizio dell'ultimo anno del piano "Unlock the Future" 2024-2026, Axa è "fiduciosa nella propria capacità di raggiungere i principali obiettivi finanziari, sostenuti da una crescita organica redditizia, l'ampliamento delle capacità tecniche in tutte le sue attività e la promozione dell'efficienza operativa in tutta l'organizzazione attraverso una gestione dei costi rafforzata", si legge in una nota. Il Cda propone all'assemblea un dividendo di 2,32 euro per azione, in aumento dell'8%. Via libera al lancio di un programma annuale di riacquisto di azioni proprie per un importo massimo di 1,25 miliardi di euro. "Questi risultati dimostrano la redditività delle nostre attività ben diversificate e rafforzano la nostra fiducia nella capacità di Axa di generare valore sostenibile a lungo termine", spiega Thomas Buberl, amministratore delegato di Axa.
S.Carlevaro--IM