I ricavi di Duferco balzano del 46% a 26,9 miliardi di dollari
Utile scende a 86,8 milioni di dollari, domanda di acciaio in ripresa
Duferco ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi in crescita del 46% a 26,9 miliardi di dollari (22,95 miliardi di euro), trainati dalle attività siderurgiche e dalla divisione energia. E' sceso da 152,4 a 86,8 milioni di dollari (74,05 milioni di euro) l'utile netto consolidato a seguito, secondo il gruppo "della normalizzazione del mercato energetico" e delle "persistenti debolezze nei mercati siderurgici". "Solido", secondo il presidente Antonio Gozzi, lo stato patrimoniale, con un capitale circolante netto di oltre 1,02 miliardi di dollari (0,87 miliardi di euro). L'indebitamento finanziario ha superato 1,09 miliardi dollari (0,93 miliardi di euro), con una liquidità di 690 milioni di dollari (588,64 milioni di euro) e una posizione finanziaria netta di 405 milioni di dollari (345,51 milioni di euro). "Nel 2025 - commenta Gozzi - abbiamo operato in un contesto internazionale complesso, tra volatilità dei mercati energetici e incertezze geopolitiche, riuscendo comunque a consolidare la nostra presenza globale e a rafforzare le principali linee operative". Per l'anno in corso Duferco prevede una ripresa della domanda di acciaio dell'1,3% nel mondo e del 3,2% in Europa. "Il laminatoio di San Zeno (Brescia) - afferma il presidente - ha raggiunto solide performance tecniche, con benefici in termini di costi e qualità del servizio". "Nel settore energetico - aggiunge - continueremo a crescere ampliando il trading, sviluppando rinnovabili e sistemi di accumulo, consolidando la piattaforma Matrix in Brasile e rafforzando il portafoglio retail in Italia".
K.Costa--IM