Borsa: l'Europa sale e azzera le perdite dall'inizio della guerra Iran-Usa
In caduta libera gas e petrolio. L'euro si rafforza sul dollaro
Le Borse europee restano sui massimi, spinte dall'ottimismo sugli investimenti per l'intelligenza artificiale. In assenza di notizie dal Medio Oriente, i mercati si mostrano ottimisti sull'ipotesi di un accordo tra Usa e Iran e sullo sblocco dello stretto di Hormuz. Uno scenario che alimenta il calo del petrolio e del gas e dei rendimenti dei titoli di Stato. Sul fronte valutario l'euro sale a 1,1640 sul dollaro. L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,5% a 630,99 punti, azzerando quasi del tutto le perdite dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran. Marciano in positivo Parigi (+0,9%), Francoforte (+0,7%), Madrid (+0,6%), Londra e Milano (+0,3%). I principali listini sono sostenuti dal settore del lusso (+3,7%) e dalle auto (+3%). Bene anche il comparto tecnologico (+0,9%) e quello bancario (+0,6%). In calo le utility (-1,3%), con il prezzo del gas che scende del 3,3% a 45,90 euro al megawattora. In flessione l'energia (-1,9%), con il petrolio in caduta libera. Il Wti cede il 3,7% a 90,40 dollari al barile e il Brent scende del 2,8% a 96,78 dollari. Si allenta la tensione sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 70 punti, con il rendimento del decennale italiano che scende al 3,66% e quello tedesco al 2,95%. In calo anche il prezzo dell'oro che cede l'1,7% a 4.454 dollari l'oncia. A Piazza Affari vola Avio (+5,9%). Marciano in forte rialzo anche Moncler (+4,8%) e Cucinelli (+3,7%). In luce Stellantis (+4,5%), con i dati sul mercato dell'auto in Europa. Brillante Amplifon (+2,7%) e Ferrari (+2,1%), quest'ultima dopo il tonfo della vigilia con la presentazione dell'elettrica Luce. Vendite sul comparto energetico dove Tenaris cede il 2,6%, Saipem (-2,4%), Eni (-2%), Enel (-1,7%).
D.Lombardi--IM