Il Messaggiere - C.Conti, significativi avanzamenti su Pnrr, restano ritardi su opere pubbliche

C.Conti, significativi avanzamenti su Pnrr, restano ritardi su opere pubbliche
C.Conti, significativi avanzamenti su Pnrr, restano ritardi su opere pubbliche

C.Conti, significativi avanzamenti su Pnrr, restano ritardi su opere pubbliche

Tutti conseguiti i 50 obiettivi al 2025. 24,2 miliardi di spesa slitteranno oltre il 2026

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"Significativi avanzamenti sulle riforme" e sul fronte delle opere pubbliche, dove il PNRR "continua ad avanzare senza ulteriori rallentamenti, ma senza recuperare i ritardi già accumulati". Così la Corte dei Conti nella sua relazione su Relazione semestrale con cui si riferisce al Parlamento sullo stato di attuazione del Pnrr. "Sono tutti conseguiti i 50 obiettivi europei in scadenza nel secondo semestre 2025, con un tasso di avanzamento complessivo del 72%, in aumento di 8 punti rispetto al semestre precedente", rileva la Corte. Il grado di completamento resta più elevato per le milestone (87%) rispetto ai target (56%). Le riforme raggiungono l'85%, gli investimenti il 67%. Resta rilevante la quota di spesa destinata a slittare oltre il 2026: secondo le prime stime delle amministrazioni si tratta di circa 24,2 miliardi riferiti a 66 misure, pari a poco meno del 40% della dotazione delle misure interessate. Sul fronte delle riforme, tra i risultati di maggiore rilievo figurano, per la pubblica amministrazione, la riforma del public procurement, con una riduzione del 26,5% dei tempi medi tra la ricezione delle offerte e la firma del contratto, oltre gli obiettivi fissati, e gli adempimenti previsti per la riforma sui tempi di pagamento delle amministrazioni pubbliche e delle autorità sanitarie. Sono state anche conseguite la riduzione media del 10,9% della propensione all'evasione nel biennio 2022-2023 rispetto al 2019, la digitalizzazione dell'intero flusso del procedimento penale di primo grado e l'entrata in vigore della legge annuale per il mercato e la concorrenza. Ulteriori progressi hanno riguardato i settori ambiente, lavoro, formazione e istruzione. Sul versante degli investimenti sono 34 gli obiettivi raggiunti, soprattutto nel campo della trasformazione digitale. Avanzamenti si registrano poi nella giustizia amministrativa, con la riduzione dell'arretrato oltre i target fissati (84,9% nei TAR e 87,2% nel Consiglio di Stato), nonché nelle misure a sostegno delle imprese, dalla proprietà industriale all'imprenditoria femminile, dagli accordi per l'innovazione agli interventi nei comparti agricolo e turistico. Proseguono inoltre gli interventi realizzativi legati all'efficienza energetica e alla valorizzazione del patrimonio pubblico e culturale. Per l'ecobonus, a fine ottobre 2025 risultavano registrati nella banca dati ENEA 501.348 interventi, per un valore complessivo di circa 122,8 miliardi. Ulteriori avanzamenti hanno riguardato lavoro, formazione e sanità, con progressi nei Centri per l'impiego, negli alloggi per studenti, nella didattica digitale, nella digitalizzazione degli ospedali, nel Fascicolo sanitario elettronico e nella formazione medica specialistica.

N.Baggi--IM