Cgil, con riforma disabilità domande invalidità previdenziale -13%
Nelle province coinvolte da sperimentazione -13% domande. Sindacato, è ostacolo ai diritti
"La riforma della disabilità si sta progressivamente trasformando da intervento di semplificazione amministrativa e di cambio di paradigma nei confronti delle persone con disabilità in un problema concreto per migliaia di lavoratrici, lavoratori e persone fragili. Lo sottolinea la Cgil che in uno studio ha evidenziato le criticità della sperimentazione con problemi sul riconoscimento della condizione di invalidità civile ma anche sulle prestazioni di invalidità e inabilità erogate dall'Inps. In pratica, sottolinea la Cgil elaborando dati pubblicati dall'Inps, nelle nove province della prima sperimentazione della riforma della disabilità si registra un calo del 13,1% delle domande di invalidità previdenziale. Secondo il sindacato il dato è legato al fatto che la presentazione della domanda non passa più per il patronato ma direttamente dal medico che spesso non ha le informazioni per indirizzare la persona verso l'invalidità civile o quella previdenziale. Nello studio si rileva - spiega la Cgil - che nelle province coinvolte nella prima fase della sperimentazione si registra un calo delle domande previdenziali di invalidità e inabilità del 13,1%, a fronte di un lieve incremento dell'1% nelle province non coinvolte. Allo stesso tempo, diminuiscono del 12,1% le domande accolte e del 12,9% le pratiche definite. "Il dato più preoccupante - si legge - riguarda proprio la riduzione delle domande presentate dai cittadini. Non siamo di fronte unicamente ad un rallentamento amministrativo o a un irrigidimento delle valutazioni sanitarie: la nuova organizzazione introdotta dalla riforma sta producendo un effetto di 'raffreddamento' dell'accesso alle tutele previdenziali". L'Osservatorio Previdenza del sindacato ha stimato gli effetti che il nuovo modello potrebbe produrre una volta esteso all'intero territorio dal 1° gennaio 2027. "Applicando a livello nazionale il calo del 13,1% registrato nelle province sperimentali, si legge, il sistema potrebbe registrare una riduzione potenziale di circa 25.447 domande annue di invalidità e inabilità previdenziale rispetto alle attuali 194.251 domande presentate ogni anno. Diminuiscono anche le domande di invalidità civile: secondo l'elaborazione della Cgil a fronte di 153.277 domande presentate nel 2024 lelle 9 province oggetto della sperimentazione tra il 1 maggio del 2025 e il 30 aprile del 20'26 nelle stesse province le domande presentate sono state 133.507. Si tratta di una riduzione del 12,9% ma il dato non è perfettamente confrontabile perché i periodi sono diversi.
P.Russo--IM