Borsa: Milano pesante con le banche, bene Stm e Stellantis
Timori per stretta di Fed e Bce. Scivola Parigi anche sui dubbi di tenuta del debito
Seduta progressivamente sempre più debole per i mercati azionari del Vecchio continente, che temono anche la possibile stretta dei tassi della Fed e della Bce. La Borsa peggiore è stata quella di Parigi, che ha chiuso con un ribasso dell'1,6% sui timori di tenuta del debito francese e della situazione politica nel giorno del primo dibattito per le prossime elezioni presidenziali. Seduta in calo anche per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dell'1,17% a 52.265 punti, con Madrid che ha ceduto lo 0,9%, Londra lo 0,7% e Amsterdam lo 0,4%. In lieve controtendenza Francoforte, salita dello 0,1% finale. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni è in minima crescita: il differenziale ha concluso la seduta a 82,3 punti base contro gli 81,4 dell'avvio. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 4,07% e resta più basso dell'omologo titolo francese, che registra un tasso del 4,1%. Euro stabile sul dollaro a quota 1,165 mentre il Bitcoin sale del 3% toccando gli 80mila dollari. Sul fronte energia, prezzo del gas in aumento sul mercato di Amsterdam dopo la chiusura dei listini azionari europei: il future sul metano con consegna a settembre segna un rialzo del 3,7% a 68,1 euro al Megawattora, con il petrolio in lieve crescita a 82,6 dollari al barile. In questo contesto vendite su diversi titoli bancari, a partire da quelli francesi con Societe generale che ha perso il 5% a 71 euro. Tra i gruppi principali di Piazza Affari, dopo la scivolone di Hera che ha ceduto il 3,3%, c'è Unicredit in calo del 3,1%, seguita dal Banco Bpm in ribasso del 2,1% e Mediobanca negativa di due punti percentuali. Mps ha ceduto l'1,9% a 11,3 euro. In recupero invece Stellantis che ha guadagnato due punti e mezzo percentuali a 4,5 euro, con Stm salita del 2,9% finale in scia a Nvidia a Wall street.
A.Goretti--IM