Borsa: l'Europa sale e guarda al Medio Oriente, Milano +1,3%
In calo petrolio e gas. A Piazza Affari in luce le banche
Le Borse europee sono in netto rialzo mentre arrivano notizie di un clima disteso nei colloqui tra Usa e Cina in vista dell'incontro tra i due presidenti. Sui mercati si registra un clima positivo anche sul fronte dei colloqui tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra, con la riapertura dello stretto di Hormuz. L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,8%. Nel Vecchio continente si mette in mostra Milano (+1,3%). Bene anche Francoforte e Madrid (+0,9%), Parigi (+0,8%) e Londra (+0,6%). I principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+2,6%). Bene anche le banche (+1,5%) e le auto (+0,7%). Poco mosso il settore delle utility (-0,01%), con il prezzo del gas in calo del 4,5% a 75,95 euro al megawattora. In calo il settore dell'energia in linea con l'andamento del prezzo del petrolio. Il Wti cede l'1,6% a 98,71 dollari al barile, il Brent scende dell'1,7% a 102,90 dollari. Giornata in calo per i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund scende a 87 punti, con il tasso del decennale italiano al 4,33% e quello tedesco al 3,46%. In forte flessione anche il rendimento del decennale francese che scende di 10 punti base al 4,45%. A Piazza Affari seduta brillante per le banche. Balzo di Banco Bpm (+3,7%), mentre riprendono le speculazioni su un interessamento, secondo le indiscrezioni di stampa, da parte di Unicredit (+1,9%) e Credit Agricole per trovare una soluzione. Bene Intesa (+1,8%), alle prese con l'opas da 30,6 miliardi su Mps (+1,7%). Acquisti per Bper (+1,3%) e Unipol (+1,5%). Debole Eni e Avio (-0,4%).
V.Barbieri--IM