Il 71% delle famiglie pronto a tagliare spese per il caro carburante
Rilevazione Eumetra, il 43% ha già ridotto l'uso dell'auto o gli spostamenti
Il caro carburante non è più soltanto una voce di spesa che pesa sul bilancio familiare: per molte famiglie italiane sta già traducendosi in una revisione concreta delle abitudini quotidiane, degli spostamenti e delle spese considerate rinunciabili. E con l'arrivo dell'autunno e dell'inverno, la pressione combinata dei costi di mobilità ed energia potrebbe rendere ancora più stringenti le scelte sui consumi. Lo afferma una recente rilevazione di Eumetra, l'istituto di ricerca sociale. Il tema del caro carburanti è tornato al centro dell'attenzione anche per le iniziative annunciate dagli operatori in merito all'introduzione progressiva di un limite ai prezzi di benzina e gasolio; misure che intervengono in un contesto in cui il costo dei rifornimenti è già percepito dalle famiglie come una delle principali pressioni sul bilancio quotidiano. Secondo la rilevazione, il 79% degli italiani dichiara che, rispetto a circa sei mesi fa, la spesa familiare per carburante - benzina e gasolio - è aumentata o molto aumentata. Un dato superiore a quello relativo alle bollette di luce e gas, indicate in aumento dal 74% delle famiglie, e alla spesa alimentare, cresciuta per il 68%. L'aumento dei costi ha già prodotto effetti concreti sulla vita quotidiana. Il 43% degli italiani ha ridotto l'uso dell'auto o gli spostamenti, mentre il 32% dichiara di aver rinunciato o ridimensionato viaggi e vacanze. Ma le conseguenze riguardano anche la gestione della casa e delle spese quotidiane: il 33% ha limitato il riscaldamento o la climatizzazione, il 28% ha ridotto la spesa alimentare e il 24% ha limitato l'uso degli elettrodomestici. Sale al 71% la percentuale delle famiglie che prevede comprimere alcune spese, mentre il 29% pensa che i propri consumi continueranno sostanzialmente come prima.
F.Laguardia--IM