Tre fratelli arrestati per l'esplosione all'ambasciata Usa a Oslo
Investigatori, 'potrebbe essere un'operazione commissionata da un ente statale'
Tre fratelli di circa venti anni sono stati arrestati ad Oslo per l'esplosione notturna avvenuta all'ambasciata statunitense lo scorso fine settimana. L'esplosione aveva causato solo lievi danni e nessuno era rimasto ferito, ma aveva subito fatto scattare il rafforzamento delle misure di sicurezza in tutta Europa verso obiettivi sensibili nel contesto della guerra tra le forze militari statunitensi e israeliane e quelle dell'Iran. "Si tratta di cittadini norvegesi originari dell'Iraq" ha dichiarato Christian Hatlo, procuratore della polizia a Oslo, riportato dall'emittente del servizio pubblico norvegese Nrk. "La polizia ha arrestato oggi i fratelli residenti a Oslo. Sono tutti accusati di violazione dell'articolo 138 del codice penale. Si tratta di attentato terroristico" ha aggiunto Halto. La polizia norvegese è in contatto con l'Fbi. "Stiamo ancora lavorando su diverse ipotesi. Una di queste è che potrebbe essere un'operazione commissionata da un ente statale", ha aggiunto Hatlo. I tre si trovano in custodia e verranno interrogati dagli inquirenti.
K.Costa--IM