Libano, oggi nuovo round di colloqui con Israele a Washington
All'indomani di nuova escalation militare, 25 uccisi tra cui 6 bambini
Le delegazioni di Libano e Israele si incontrano oggi a Washington con la mediazione americana mentre la tregua del 16 aprile non è mai stata di fatto rispettata e sul terreno proseguono i raid israeliani a sostegno dell'invasione di terra a cui gli Hezbollah tentano di opporsi. Nelle ultime 24 ore Israele ha ucciso 25 persone in Libano di cui 6 minori secondo il bilancio del governo libanese. I media di Beirut ricordano come il nuovo round arriva dopo una serie di riunioni preparatorie tra gli ambasciatori dei due paesi negli Stati Uniti e dopo settimane di pressioni militari e diplomatiche su Beirut perché presenti "un piano credibile sulla propria capacità di disarmare Hezbollah". Secondo il quadro negoziale sostenuto da Washington, il disarmo del movimento sciita filo-iraniano resta il dossier centrale. Israele considera la questione come premessa di qualsiasi accordo di sicurezza e guarda già alla possibilità di rapporti bilaterali più stabili con il Libano. Le autorità libanesi puntano dal canto loro a legare ogni passo sul disarmo di Hezbollah a una riduzione concreta delle operazioni militari israeliane, al ritiro dalle aree occupate nel sud del Libano e alla fine delle incursioni quotidiane. Ma nessuna delle parti appare disposta a compiere per prima una concessione visibile. Hezbollah, che non partecipa ai colloqui ma resta il principale attore politico-militare libanese, ha respinto il negoziato diretto con Israele e ha affermato che non accetterà eventuali risultati imposti a Washington.
R.Abate--IM