Hanoi punta a trasformare i villaggi artigiani del Vietnam in città creative
Sono comunità rurali in cui generazioni di famiglie praticano un mestiere tradizionale
Hanoi, la capitale del Vietnam, punta a trasformare i suoi villaggi artigianali in spazi verdi e vivibili, integrando produzione tradizionale, turismo culturale e sviluppo urbano sostenibile. Lo riferisce il quotidiano Vietnam News, che descrive il piano quinquennale 2025-2030 della capitale vietnamita per la riqualificazione del suo immenso patrimonio di artigianato tradizionale. Con circa 1.350 villaggi dediti a mestieri e produzioni artigianali — di cui 337 ufficialmente riconosciuti dal Comitato Popolare municipale — Hanoi è la città vietnamita con il maggior numero di borghi artigiani. Insieme, questi villaggi generano un fatturato annuo stimato in oltre 949 milioni di dollari e occupano circa 800.000 lavoratori, rappresentando un pilastro fondamentale dell'economia rurale della capitale. Il fulcro del piano è la trasformazione del modello economico in filiere produttive a basso impatto ambientale integrate con il turismo e lo sviluppo culturale, grazie anche al programma Ocop, che certifica i prodotti locali di qualità. Quattro villaggi storici — Bat Trang per la ceramica, Van Phuc per la seta, Son Dong per la scultura in legno e Chuyen My per le lacche in madreperla — sono già entrati nel network globale delle città creative dell'artigianato.
D.Lombardi--IM
