Governo di Cuba, 'ancora nessun progresso nei colloqui con gli Usa'
Chiesta una sessione dell'assemblea generale Onu sull'impatto del blocco energetico
"Restiamo aperti al dialogo ma per il momento non ci sono progressi nei colloqui tra i governi di Cuba e degli Stati Uniti". Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, in una conferenza stampa in cui è stata annunciata anche la richiesta di una sessione speciale dell'assemblea generale delle Nazioni Unite, il 7 luglio, per discutere "gli effetti del blocco imposto dagli Stati Uniti all'isola" nel quadro del punto 38 dell'ordine del giorno intitolato: 'Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba'. Il ministro ha quindi spiegato che in quella sessione "Cuba denuncerà le azioni aggressive degli Stati Uniti" contro la nazione caraibica ribadendo che "Cuba non rappresenta una minaccia, mentre il blocco petrolifero rappresenta effettivamente una minaccia alla vita e al benessere di ogni cubano, nonché allo sviluppo e al futuro del Paese". "Cuba è una nazione che ama la pace e il dialogo, e crediamo fermamente nel multilateralismo e nel ruolo centrale delle Nazioni Unite", ha detto Rodríguez.
I.Barone--IM