Il Messaggiere - In Nicaragua scomparsi da un mese 8 familiari del leader indigeno Brooklyn Rivera

In Nicaragua scomparsi da un mese 8 familiari del leader indigeno Brooklyn Rivera
In Nicaragua scomparsi da un mese 8 familiari del leader indigeno Brooklyn Rivera

In Nicaragua scomparsi da un mese 8 familiari del leader indigeno Brooklyn Rivera

Arrestati dopo aver chiesto la salma del dissidente morto in custodia del regime di Ortega

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Otto familiari e collaboratori del leader indigeno miskito Brooklyn Rivera risultano scomparsi da oltre un mese in Nicaragua, dopo essere stati fermati dalle autorità mentre cercavano di ottenere la restituzione della salma del dirigente, morto a fine maggio dopo quasi tre anni di detenzione in un luogo rimasto segreto. Lo denuncia la famiglia, secondo cui il gruppo sarebbe stato arrestato il 31 maggio a Managua dopo un acceso confronto con esponenti del governo di Daniel Ortega e Rosario Murillo, che avevano deciso di organizzare direttamente il funerale e di seppellire Rivera nella capitale, ignorando la volontà del leader di essere tumulato nella sua comunità natale di Lidaukra, sulla Costa caraibica. Da allora, riferiscono i parenti, non vi sono informazioni ufficiali sul luogo di detenzione né sulle accuse contestate agli otto arrestati. La figlia di Rivera, Tininiska, ha denunciato che le ricerche fatte nei commissariati, nel carcere di El Chipote e nel penitenziario La Modelo non hanno dato alcun risultato. Anche il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha chiesto il rilascio "immediato e incondizionato" dei detenuti, definendo inaccettabile la loro detenzione per aver chiesto la restituzione della salma del leader indigeno. Rivera, storico leader del partito indigeno Yatama, era stato arrestato il 29 settembre 2023 e il suo luogo di detenzione era rimasto ignoto per 971 giorni, fino alla diffusione di immagini che lo ritraevano agonizzante in un ospedale sotto custodia della polizia.

B.Agosti--IM