Dazi Usa al Brasile, coordinatore della campagna di Lula contro la Fiesp, 'vergognosi'
Carvalho attacca la Federazione industriali di San Paolo, dopo le critiche al presidente
È scontro in Brasile dopo l'annuncio dei nuovi dazi Usa del 25% sulle importazioni brasiliane. Marco Aurélio de Carvalho, coordinatore della campagna per la rielezione del presidente Luiz Inácio Lula da Silva a San Paolo, ha definito "vergognosa e sconcertante" la posizione del presidente della Federazione delle industrie dello Stato di San Paolo (Fiesp), Paulo Skaf, che ha attribuito al governo la responsabilità della misura statunitense. Secondo Skaf, riferisce Folha de São Paulo, la sovrattassa avrebbe potuto essere evitata con una gestione "tecnica e pragmatica" dei negoziati con Washington, mentre le tensioni diplomatiche avrebbero indebolito i rapporti costruiti in 200 anni di cooperazione bilaterale. Carvalho ha replicato accusando la Fiesp di "strumentalizzazione politica" e sostenendo che Lula sia l'unica leadership in grado di contrastare quelli che ha definito "attacchi ingiusti e ingiustificati alla sovranità nazionale e all'industria brasiliana". La federazione industriale ha invece espresso "profonda preoccupazione" per una misura ritenuta dannosa per la competitività delle imprese del Paese sudamericano.
F.Lecce--IM