Il Messaggiere - Retailleau spinge Philippe verso una primaria di destra e centro

Retailleau spinge Philippe verso una primaria di destra e centro
Retailleau spinge Philippe verso una primaria di destra e centro

Retailleau spinge Philippe verso una primaria di destra e centro

La pressione sul sindaco del Havre Édouard Philippe si intensifica in vista delle elezioni presidenziali francesi. Il candidato dei Repubblicani Bruno Retailleau ha dichiarato che una primaria di destra e centro è ormai necessaria per determinare l'unico rappresentante, dato il calo nei sondaggi.

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La pressione sul sindaco del Havre Édouard Philippe si sta intensificando in vista delle elezioni presidenziali francesi, con il candidato dei Repubblicani Bruno Retailleau che sostiene che una primaria di destra e centro sia ormai necessaria per determinare l'unico rappresentante. Retailleau ha dichiarato martedì 3 novembre su BFMTV che un voto di spareggio sarebbe indispensabile prima del primo turno, probabilmente all'inizio dell'anno.

Questa posizione segna un cambiamento rispetto alle dichiarazioni di fine ottobre, quando il senatore della Vandea aveva indicato la partecipazione a una primaria solo se Édouard Philippe vi avesse preso parte. Retailleau ha ora affermato che «tali come si delineano le cose, ci sarà una primaria». Ha aggiunto che Philippe «sarà costretto in un momento o nell'altro ad accettarlo», nonostante il sindaco del Havre abbia definito l'idea di una «primaria dei democratici» uno strumento di «confusione» e «divisione».

Il mutato scenario politico è dovuto a recenti indagini sui sondaggi che mostrano risultati preoccupanti per la coalizione di centro-destra. Un'indagine Ifop pubblicata martedì sera da Le Figaro e LCI ha rivelato che Jean-Luc Mélenchon distanzia i suoi concorrenti in tutti gli scenari per la qualificazione al secondo turno. Nell'ipotesi in cui rimangano in gara i quattro candidati di destra e centro, Mélenchon supera Philippe di quasi nove punti.

«Immaginavo che i sondaggi potessero separarci. Non sembra il caso», ha osservato Retailleau. D'altra parte, Philippe ritiene di essere l'unico capace di qualificarsi al secondo turno nel suo spazio politico e quindi colui attorno a cui deve formarsi il raccoglimento. Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin, sostenitore di Philippe, ha respinto martedì mattina l'idea di una primaria, affermando che «non abbiamo più tempo».

Retailleau propone invece di organizzare tre dibattiti televisivi su questioni regali, ecologiche e sul potere d'acquisto, per «illuminare i francesi e mostrare le nostre differenze». Il presidente del Senato Gérard Larcher, pur sostenendo ufficialmente Retailleau, ha avvertito che sarà necessario un «slancio» all'inizio dell'anno se nessun candidato di destra e centro si imposerà prima. Philippe intende darsi «fino a febbraio» per convincere.

T.Zangari--IM