Salvini, in Iran come in Ucraina niente soldati italiani
Il problema è la vita delle persone, non quando è stata avvisata l'Italia
"L'Italia non è in guerra con nessuno, ha sempre affermato di non mandare truppe in Ucraina, giustamente, e immagino non mandi truppe neanche in Iran. Un conto è sostenere l'alleanza dei Paesi liberi e occidentali, un conto è inviare dei soldati in teatro di guerra, cosa che non è in programma". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti durante il sopralluogo tecnico al cantiere di risanamento e riqualificazione degli edifici Aler in zona San Siro a Milano, a proposito dell'intenzione di Francia e Gran Bretagna di forza difensive in Medio Oriente. "Qua il problema non è l'imbarazzo, il problema è la vita delle persone in Italia e nel mondo per me la diplomazia è sempre la via maestra", ha aggiunto sul fatto che l'Italia non sia stata avvisata in anticipo dell'attacco americano in Iran. "C'è il Ministro degli esteri che ne parlerà in Parlamento". "Il dialogo è sempre la via maestra per ogni conflitto e penso agli sforzi di ciascuno di porre fine al conflitto fra Russia e Ucraina. Se hanno ritenuto di intervenire prima che ci fosse la bomba atomica operativa nelle mani di un regime islamico sanguinario avranno avuto i loro motivi per farlo, poi non sto lì ad annotare a chi riceve per primo o per secondo la telefonata", ha continuato Salvini. E sulla presenza del ministro Crosetto a Dubai, Salvini ha detto "Io mi fido dei miei colleghi e ho fiducia nell'operato dei miei colleghi. So che ciascuno di noi sta dando al massimo in un momento complicato. L'opposizione fa il suo mestiere chiede ogni giorno dimissioni di qualcuno e noi lavoriamo".
P.Rossi--IM