Cappellano del Beccaria, la norma sui minori è un passo indietro
Don Burgio, 'Non si può parlare di maranza semplificando un disagio'
"I ragazzi a 14, 15, 16 anni, a volte purtroppo anche dopo, sono profondamente incoscienti, ancora immaturi, a volte non riescono a percepire la gravità dei loro reati. Spesso questi ragazzi non sono stati educati in un codice etico, un codice di valori. Credo sì, che questo sia un passo indietro e sempre più una forma di giustizia che in qualche modo non rispetta l'età dei ragazzi e la loro coscienza. Parlare di maranza, parlare di baby gang significa voler semplificare un fenomeno giovanile di disagio molto profondo. A volte gli slogan, le etichette impediscono di guardare in profondità e di prendere poi decisioni che siano lungimiranti". Lo ha detto a Radio Vaticana, il cappellano dell'Istituto Penale Minorile "Cesare Beccaria" di Milano Don Claudio Burgio.
F.Laguardia--IM