Calcio: 3-0 alla Serbia, l'Italia tiene viva la speranza del pass mondiale
Segnano Bergamaschi, Caruso e Bonansea. Soncin: "Unico obiettivo era vincere"
L'Italia batte 3-0 la Serbia nella penultima partita dei gironi di qualificazione ai Mondiali femminili di calcio. All'Arena Garibaldi di Pisa le atlete allenate da Andrea Soncin risolvono la pratica nella ripresa, con le reti di Bergamaschi, Caruso e Bonansea. Le azzurre faticano nel primo tempo, con Giuliani protagonista di una parata su Slokic, mentre dopo l'intervallo si sbloccano. Prima varie occasioni non sfruttate da Girelli, poi la prima rete che sblocca il punteggio al 62': Greggi scappa sulla fascia destra, mette un cross teso sul secondo palo e trova Bergamaschi che insacca di testa. Nuova chance non messa a frutto da Girelli a tu per tu con la portiera avversaria, poi nel finale gli altri due gol: all'82' Salvai lancia sulla destra Bonansea, che corre e a sua volta serve a rimorchio Caruso, il cui destro non lascia scampo a Kostic. Quest'ultima, infine, all'89' non trattiene una conclusione di Bonansea, che segna così il definitivo 3-0. "Queste sono le partite più complicate - dice il ct Andrea Soncin a fine partita -. Hai l'obbligo di vincere che va ad aumentare le responsabilità che già la maglia azzurra ti porta. Ci sono tante fasi del match, ho la fortuna di avere tante giocatrici di altissimo livello e con caratteristiche differenti. L'unico obiettivo era vincere, ci permette di andare in Svezia a giocarci una finale. Siamo partite a rilento ma siamo andate in crescendo. Voglio ringraziare il pubblico di Pisa".
A.Uggeri--IM