Il Messaggiere - Gli esseri umani unica minaccia per il delfino Mimmo di Venezia

Gli esseri umani unica minaccia per il delfino Mimmo di Venezia
Gli esseri umani unica minaccia per il delfino Mimmo di Venezia

Gli esseri umani unica minaccia per il delfino Mimmo di Venezia

Studio italiano sottolinea la necessità di evitare tentativi di avvicinarlo o dargli cibo

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Il delfino Mimmo, un giovane maschio diventato noto nell'estate 2025 per aver scelto come sua dimora attuale la laguna di Venezia, non ha bisogno di protezione speciale se non dagli esseri umani: sono loro l'unica vera minaccia, a causa dei comportamenti inappropriati davanti agli animali selvatici. Lo sottolinea lo studio italiano guidato dall'Università di Padova e pubblicato sulla rivista Frontiers in Ethology, che ha monitorato la nuova star di Venezia da quando è stata avvistata per la prima volta. La ricerca, alla quale hanno partecipato anche l'associazione friulana Dolphin Biology and Conservation, il Museo di storia naturale Giancarlo Ligabue di Venezia e l'Istituto di ricerca Tethys di Milano, evidenzia che sono necessarie misure severe, che includono il divieto di toccare o dare cibo all'animale così come di avvicinarlo con le barche. "Questa situazione riguarda principalmente la gestione del comportamento umano, piuttosto che quella del delfino", afferma Giovanni Bearzi dell'associazione Dolphin Biology and Conservation, primo autore dello studio coordinato da Guido Pietroluongo dell'Università di Padova. "Ciò che è veramente insolito non è la presenza dei delfini, ma la persistente difficoltà che gli esseri umani hanno oggi nel rispettare questi animali. Comportarsi in modo informato, consapevole e responsabile - aggiunge Bearzi - è fondamentale nella gestione della fauna selvatica". Nel corso dei mesi Mimmo, che è un delfino tursiope in buona salute, si è spostato dall'estremità meridionale della laguna avvicinandosi a Venezia e al bacino di San Marco, dunque proprio alla zona più frequentata della città. "Osservare i delfini tursiopi nelle aree urbane non è particolarmente sorprendente - dice anche Pietroluongo - poiché sono mammiferi marini estremamente adattabili e opportunisti".

N.Baggi--IM