Scoperta una molecola chiave contro la degenerazione maculare
Con un test su 20mila retine coltivate in laboratorio
Scoperta una molecola capace di proteggere la retina dalla degenerazione maculare senile: è il principale risultato di una vasta analisi in cui sono stati testati oltre 2.700 potenziali farmaci su oltre 20mila retine umane coltivate in laboratorio. Sono i risultati dello studio pubblicato sulla rivista Neuron e guidato da Botond Roska, dell'Istituto di Oftalmologia Molecolare e Clinica di Basilea in Svizzera. La degenerazione maculare senile è una patologia responsabile di gran parte dei casi di riduzione grave o perdita della vista dopo i 60 anni ed è dovuta principalmente alla graduale morte dei cosiddetti fotoricettori a cono, corpuscoli della retina essenziali per leggere, riconoscere i volti e percepire i colori. Ma nonostante decenni di ricerca ad oggi non esistono ancora terapie realmente efficaci per arrestare questo processo degenerativo. Per cercare nuove soluzioni, i i ricercatori hanno realizzato una serie di test sfruttando i cosiddetti organoidi della retina, ossia modelli ottenuti in laboratorio del tessuto responsabile della visione. Su questi, hanno sperimentato moltissime molecole per analizzarne gli effetti, non solo per arrestare la morte cellulare ma per evidenziare eventuali effetti collaterali. E' emerso così che tra i 2.700 composti molecolari sono risultate particolarmente efficiente due molecole capaci di inibire i geni che controllano l'enzima caseina chinasi 1, specializzato nel controllare l'orologio biologici interno delle cellule della retina. Il secondo passo è stato sperimentare la molecola nei topi e si è osservato come gli inibitori della caseina chinasi 1 mantengano la loro capacità protettiva in varie condizioni, anche di stress. La scoperta che dovrà ora essere ulteriormente indagata e che potrebbe un giorno portare allo sviluppo di farmaci per contrastare gli effetti della degenerazione maculare senile.
J.Romagnoli--IM