Giardina, torno in teatro e vi racconto La banalità del bene
Al debutto il 25/3, il nuovo spettacolo pronto anche per l'Europa
"Si può fare satira su tutto? Non si può, si deve". Ne è convinto Filippo Giardina, autore graffiante e comico senza sconti, tra i più amati della stand up comedy in Italia, volto in tv di Comedy Central, ma anche di Sbandati su Rai2 e Nemico Pubblico su Rai3. Da marzo Giardina torna in teatro con il suo nuovo spettacolo: La banalità del bene, al debutto il 25 al Nuovo di Pisa e poi in tournée per l'Italia fino a maggio (tappe anche a Padova, Perugia, Napoli, Trieste, Bologna, Parma, Palermo, Roma, Firenze, Genova, Milano, Bari, Lecce, Pescara e Cagliari) con un'appendice a ottobre in Europa, tra Zurigo, Berlino, Amsterdam, Bruxelles e Londra. Un titolo scomodo e provocatorio, come è la sua satira, che riprende e ribalta quello del celebre saggio di Hannah Arendt. "Mi sembrava la perfetta fotografia del nostro momento storico, in Italia e in Europa - spiega Giardina all'ANSA - Oggi viviamo in nome di un bene che è tale solo sulla carta, mentre il mondo sta esplodendo. C'è l'Europa che prova a fare la voce grossa in favore dell'Ucraina. Ma si dovrebbe riarmare per combattere chi? Proprio oggi che per la prima volta nella storia Russia e Stati Uniti sembrano andare d'accordo? Si parla di introdurre la leva militare, parallelamente, però, lottiamo contro le parole, ci creiamo emergenze, passiamo la vita sui social a farci belli". E' un mondo "che predica il bene, ma non lo pratica, che grida per esistere, ma non ascolta", aggiunge Giardina, che nel frattempo ha pubblicato per intero su YouTube il suo ultimo spettacolo, Cabaret, ed è protagonista del documentario di Simone Trotta Behind the Joke - Filippo Giardina.
E.Mancini--IM
