Il Messaggiere - A Sinners e Una Battaglia Dopo l'Altra i premi degli sceneggiatori

A Sinners e Una Battaglia Dopo l'Altra i premi degli sceneggiatori
A Sinners e Una Battaglia Dopo l'Altra i premi degli sceneggiatori

A Sinners e Una Battaglia Dopo l'Altra i premi degli sceneggiatori

The Pitt domina tra le serie drammatica, un premio anche a Stephen Colbert

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I premi degli sceneggiatori confermano le previsioni ma non risolvono il duello tra Una Battaglia Dopo l'Altra e Sinners, i due favoriti agli Oscar di domenica prossima. Complice Vineland, il romanzo di Thomas Pynchon, Paul Thomas Anderson si è aggiudicato il premio della Writers Guild Association per il miglior adattamento, mentre Ryan Coogler ha vinto per il miglior copione originale. La cerimonia si è svolta a Manhattan mentre quella che usualmente si tiene in parallelo a Los Angeles è stata cancellata a causa di uno sciopero in corso da metà febbraio dello staff dell'organizzazione. Per la televisione ha fatto man bassa di statuette The Pitt, la serie con il veterano di Er, Noah Wile, stavolta alla guida di un pronto soccorso di Pittsburgh, ha vinto per la migliore serie drammatica, serie per la prima volta in tv e miglior episodio drammatico, mentre The Studio di Seth Rogen per Apple tv ha vinto nella categoria delle serie comiche. Nel gala è stato premiato il comico della Cbs Stephen Colbert, sul cui Late Show in maggio calerà il sipario per ordine della rete: ufficialmente per ragioni finanziarie ma c'è chi dice invece per far piacere all'amministrazione Trump che doveva dare il via all'acquisto di Paramount (e dunque Cbs) Cbs da parte di Skydance. Nel ricevere il Walter Bernstein Award, attribuito a un personaggio dello spettacolo che ha usato creatività e coraggio per affrontare l'ingiustizia sociale, il comico ha usato il microfono per paragonare l'attuale clima nel mondo dei comici della notte a quello della caccia alle streghe a Hollywood negli anni Sessanta tra cui lo stesso Bernstein fu vittima: "Le liste nere non erano una legge, né un regolamento, né un ordine esecutivo. Erano il frutto un accordo volontario per negare lavoro ad artisti di sinistra nel timore che il governo potesse attaccare la società madre di questi artisti a causa del sindacato a cui appartenevano. Fu quella minaccia — solo la minaccia — di possibili problemi a mettere fine a tante carriere".

P.Rossi--IM