Pordenone celebra il centenario di Miles Davis con Listen to This!
Dall'8 maggio la mostra immersiva a Villa Cattaneo aspettando la Capitale della cultura
Pordenone si prepara a celebrare il centenario di Miles Davis con "Miles Davis 100 - Listen to This!", una tra le più grandi mostre immersive mai dedicate al musicista che ha trasformato il panorama sonoro del Novecento. L'esposizione - presentata oggi alla stampa - si terrà a Villa Cattaneo dall'8 maggio al 12 luglio e rappresenta un'occasione per avvicinarsi all'universo artistico e umano di Davis attraverso un percorso pensato per essere ascoltato prima ancora che visto. L'iniziativa, curata da Enrico Merlin, nasce dalla collaborazione tra Comune di Pordenone e Festival Jazzinsieme, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Famiglia Davis, e si inserisce nel percorso verso Pordenone Capitale italiana della cultura 2027. Oltre a un allestimento visivo, la mostra propone un'esperienza sensoriale tramite lo spazio interattivo "Listen to This!", dove i visitatori potranno esplorare oltre 2mila registrazioni ufficiali, navigabili tramite postazioni ad alta fedeltà. Otto aree tematiche approfondiranno la dimensione artistica, umana e iconografica di Davis, con pezzi unici come la tromba originale concessa da Don Hicks, fotografie di Anthony Barboza, riviste d'epoca, contratti e missive private presentati al pubblico per la prima volta. "Proporre una mostra concepita per essere ascoltata è la testimonianza della capacità di Pordenone di offrire una programmazione culturale originale e proiettata verso il futuro", afferma l'assessore comunale alla Cultura, Alberto Parigi. Il progetto include inoltre incontri settimanali, guide all'ascolto e ospiti internazionali, con un focus particolare sul legame di Davis con l'Italia. "Nel centenario della nascita di Miles Davis volevamo evitare una celebrazione nostalgica - spiega Merlin - La mostra costruisce uno spazio di ascolto attorno alla sua presenza, presentando Davis come un centro di gravità da cui continuano a generarsi traiettorie musicali e culturali capaci ancora oggi di orientare l'immaginazione e l'ascolto".
A.Bruno--IM