Il Messaggiere - Hathaway, da Il Diavolo Veste Prada 2 a una popstar 'ispirata da Taylor Swift'

Hathaway, da Il Diavolo Veste Prada 2 a una popstar 'ispirata da Taylor Swift'
Hathaway, da Il Diavolo Veste Prada 2 a una popstar 'ispirata da Taylor Swift'

Hathaway, da Il Diavolo Veste Prada 2 a una popstar 'ispirata da Taylor Swift'

Nelle sale con Mother Mary. 'Ho imparato tantissimo da Valentino e Armani' dice a Colbert

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Appena nominata la più bella cover star al mondo da People, Anne Hathaway, sta vivendo il 2026 da assoluta protagonista. Oltre al tanto atteso sequel de Il Diavolo Veste Prada di David Frankel con Meryl Streep Emily Blunt e Stanley Tucci, in uscita dal 29 aprile con Walt Disney e la nuova interpretazione per Christopher Nolan dando volto a Penelope ne L'Odissea, che arriverà a luglio, l'attrice sta conquistando i critici nei panni di una popstar in cerca di redenzione. È il personaggio al centro di Mother Mary di David Lowery, il dramma/thriller psicologico dove recita a fianco di Michaela Coel. Il film dopo l'esordio in uscita limitata sta per arrivare in tutti gli Usa e in Italia debutterà il 14 maggio con i Wonder Pictures. Il suo personaggio Mother Mary "è una delle figure pop più influenti del mondo negli ultimi 20 anni, un po' come Lady Gaga - ha spiegato Hathaway ospite nel Late show di Stephen Colbert -. Dopo qualche anno lontana dalla scene per un grave incidente, è pronta a tornare e vuole ristabilire un legame con Sam (Coel), la sua ex migliore amica, artista e costumista che l'aveva aiutata a delineare la sua immagine al debutto". In Mother Mary ci sono elementi presi da tante star della musica da Beyoncé ai Nine Inch Nails, ma la principale ispirazione è venuta da Taylor Swift: "Su di me invece ha avuto un profondo effetto il film in cui si è raccontata Miss Americana, e il modo in cui si sia mostrata vulnerabile. Faceva vedere alle pop star, così abituate a sembrare i potenti e impeccabili, cosa succede quando si trovano in un momento di transizione, quando vivono un momento di metamorfosi, che può essere molto doloroso".
. Invece la nuova avventura nel mondo dell'alta moda, da New York a Milano, nei panni della giornalista Andy Sachs, agli ordini dell'implacabile direttrice Miranda Priestly (Meryl Streep) in Il Diavolo Veste Prada 2, con Tucci e Blunt, arriva a 20 anni dal primo film. "C'era l'amore e il desiderio nel pubblico di vedere cosa avessero combinato questi personaggi" osserva. Tra un film e l'altro è molto cresciuto l'interesse di Anne Hathaway per l'haute couture, anche grazie ai legami di amicizia con Armani e Valentino: "Armani è stato così generoso con me e la sua presenza nella mia vita è stata costante. Da lui ho imparato che l'eleganza può essere davvero, davvero audace. Ed era così meticoloso nei dettagli" ricorda. Mentre Valentino " era più di un amico. Era come un membro della mia famiglia. Ha creato il mio abito da sposa. Non gliel'ho chiesto, si è offerto lui. E abbiamo trascorso tantissimo tempo insieme. Sono andata in vacanza con lui. Abbiamo cenato insieme moltissime volte e ridevamo così tanto. Era il mio compagno di karaoke". Da lui ha imparato che "un atto di bellezza è un atto di speranza".

Hathaway, da Il Diavolo Veste Prada 2 a una popstar 'ispirata da Taylor Swift'

U.Sparacello--IM