Omicidio di Tupac, il fratello: 'Nuovi elementi indicano cospirazione di più persone'
Nuova denuncia contro 100 ignoti per l'assassinio del rapper nel 1996 a Las Vegas
Nuovo capitolo legale nel caso dell'omicidio di Tupac Shakur, il celebre rapper ucciso nel 1996 a Las Vegas. Mentre si avvicina il processo contro l'unico imputato formalmente accusato, Duane "Keffe D" Davis, programmato a partire dal 10 agosto, il fratellastro del re dell'hip hop della West Coast, Maurice Shakur (Mopreme), ha presentato una denuncia civile per omicidio colposo contro Davis e altri 100 "John Doe", cioè ignoti cospiratori che avrebbero decretato la morte di Tupac. Trascrizioni del giudice istruttore nel caso penale contro Davis e interviste di un documentario Netflix uscito a dicembre indicherebbero secondo Mopreme il coinvolgimento di altre persone. Davis è l'unico ad essere arrivato al banco degli imputati dopo aver scritto nel suo memoir del 2019 che si trovava a bordo della Cadillac bianca da cui sono partiti i colpi fatali. Le ricostruzioni indicano che avrebbe passato la pistola all'esecutore materiale, Orlando Anderson, ucciso nel 1998 a Compton, Los Angeles, sempre nell'ambito della "guerra" tra East Coast e West Coast nell'hip-hop degli anni '90.
A.Uggeri--IM