Il Messaggiere - A Pompei un concerto con le colonne sonore di Ennio Morricone

A Pompei un concerto con le colonne sonore di Ennio Morricone
A Pompei un concerto con le colonne sonore di Ennio Morricone

A Pompei un concerto con le colonne sonore di Ennio Morricone

L'evento il 25 giugno, sul podio Andrea, il figlio del direttore d'orchestra

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Presentato nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli il Concerto-Evento "È Mio Padre - Morricone Dirige Morricone", un viaggio nelle musiche del maestro per sostenere la Ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche di Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico.
Lo spettacolo per rendere omaggio alle colonne sonore di Morricone ad opera del figlio Andrea anche lui direttore d'orchestra, con oltre 100 elementi tra Orchestra e Coro, si terrà giovedì 25 giugno all'Anfiteatro degli Scavi di Pompei, uno dei luoghi più suggestivi al mondo. 
. "È Mio Padre - Morricone Dirige Morricone" è il progetto sinfonico dedicato all'eredità artistica di Ennio Morricone che prende vita attraverso una prospettiva unica: quella dei suoi figli. A guidare l'Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Modena è il maestro Andrea Morricone, con la partecipazione di Marco Morricone, voce narrante. Un progetto che riporta la musica di Ennio Morricone alla sua origine più profonda, intrecciando esecuzione, racconto e immagini in una forma essenziale, evocativa e diretta.
Accompagnano l'Orchestra il Coro da Camera Ricercare Ensemble, la soprano Vittoriana De Amicis, il baritono Alessio Quaresima Escobar e la pianista Cecilia Grillo. "La Città della Speranza - ha ricordato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel - è una realtà che sta per eccellenza internazionale e servizio alla comunità, come ho potuto toccare con mano durante una visita alla sede di Padova. Come Parco archeologico, siamo felici di collaborare a una causa che è nobile nel senso vero della parola, contribuendo al tempo stesso ad arricchire la rassegna musicale estiva con la musica di un'altra eccellenza italiana, Ennio Morricone. Come in tutte le sere dei concerti, anche in questa occasione si potrà visitare una parte dell'area archeologica, nell'ottica di un abbattimento dei confini tra musica, ricerca scientifica e archeologia; la cultura è unica".
. All'ombra del Vesuvio prende vita così un progetto ambizioso di solidarietà e impegno sociale finalizzato appunto a sostenere i progetti di Ricerca portati avanti da Città della Speranza nell'Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova, punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale ed eccellenza italiana nel campo della Ricerca pediatrica. ""È mio padre" - ha commentato Andrea Morricone intervenuto alla conferenza stampa in collegamento con il fratello Marco - è concepito su un'alternanza di brani musicali da me coordinati e interventi letti da mio fratello Marco sulle musiche di nostro padre. La musica, con la sua natura intangibile, parla direttamente all'anima. In essa si trovano l'impulso vitale, la capacità di trascendere tempo/spazio, e una forma di comunicazione universale che supera le barriere linguistiche. Gli interventi poetici di Marco fanno da contrappunto con il loro senso profondo e il loro risuonare in quello che è un percorso che vuole essere originale per contenuti espressi e maniera in cui tutto è realizzato". "Lo spettacolo è fatto di musica di papà e di voce narrante - ha aggiunto Marco Morricone - che racconta, tra le varie suites, aneddoti di storie di vita vissuta. Quale posto migliore come questo, in cui la storia la fa da padrone. Certo non risaliremo all'eruzione del Vesuvio, ma raccontiamo, in parte attraverso la musica e in parte attraverso il punto di vista di una persona che lo ha accompagnato per 30 anni (cioè io), la vita vissuta di un personaggio estremamente enigmatico e una persona fortemente integralista e immersa completamente nella sua modalità comunicativa e nel suo linguaggio. Con le sue fragilità di uomo".

A.Bruno--IM