Il Messaggiere - Sicilia Queer filmfest, premio a Desirée Alagna per "A N's last game"

Sicilia Queer filmfest, premio a Desirée Alagna per "A N's last game"
Sicilia Queer filmfest, premio a Desirée Alagna per "A N's last game"

Sicilia Queer filmfest, premio a Desirée Alagna per "A N's last game"

Menzione speciale a "Janine zieht aufs Land" di Jan Eilhardt

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La giuria internazionale della sedicesima edizione del Sicilia Queer filmfest, composta dalla regista austriaca Ruth Beckermann, dalla regista italiana Valentina Bertani, dal regista e storico del cinema filippino Nick Deocampo, dal critico e programmer tedesco Jan Künemund e dal critico e programmer russo Boris Nelepo ha assegnato il proprio riconoscimento a N's Last Game di Desirée Alagna (Italia 2026), regista originaria di Castelvetrano (Trapani), formatasi prima all'Accademia di Belle Arti di Brera e poi al Centro sperimentale di cinematografia di Palermo. La giuria ha assegnato una menzione speciale a Janine zieht aufs Land di Jan Eilhardt (Germania 2025). La scelta della giuria Circuito Festival, composta da Giulia Briccardi (direttrice artistica di InLaguna Film Festival - Venezia), Orisel Castro (regista e curatrice cubana, ex responsabile di programmazione del Festival Internacional de Cine de Quito - Ecuador) e Matteo Marelli (critico cinematografico e teatrale programmer di Filmmaker Festival - Milano), cade su "O riso e a faca" di Pedro Pinho (Portogallo 2025). La stessa giuria ha assegnato una menzione speciale a "Lloyd Wong, Unfinished" di Lesley Loksi Chan (Canada 2025). Il premio del Coordinamento Palermo Pride per il miglior cortometraggio va a "Q.I.A." di Allen A. Prodigalidad (Filippine 2025). Nella motivazione per il premio ad Alagna la giuria scrive: "In un viaggio attraverso la memoria simulata, formati audiovisivi diversi e contraddittori si combinano per dare vita a un ricco mondo di immagini che fa crescere continuamente il cinema, dal suo passato in celluloide al suo presente digitale. Attraverso un uso intelligente di immagini virtuali, filmati d'archivio, videogiochi, design algoritmico e una voce sussurrata, una sensibilità queer che riflette sulla propria mortalità crea un desiderio ibridato che cerca la liberazione da un sistema patologico di oppressione. Per il suo uso coraggioso e inventivo delle immagini cinematografiche al servizio dell'emancipazione queer".

R.Marconi--IM