Il Messaggiere - Wunderkamera, la memoria di Fobello rivive attraverso lo sguardo di giovani artisti

Wunderkamera, la memoria di Fobello rivive attraverso lo sguardo di giovani artisti
Wunderkamera, la memoria di Fobello rivive attraverso lo sguardo di giovani artisti

Wunderkamera, la memoria di Fobello rivive attraverso lo sguardo di giovani artisti

A CinemAmbiente le opere nate dai film di famiglia della Val Mastallone

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I film di famiglia diventano materia viva per raccontare un territorio, le sue persone e la sua memoria. È questo lo spirito di Wunderkamera, progetto di alta formazione e produzione artistica coordinato dall'Archivio Superottimisti che il 6 giugno approda a Torino, negli spazi di Casa Luft, come evento speciale del Festival CinemAmbiente. Al centro dell'iniziativa ci sono quattro giovani artisti e altrettante opere nate dall'incontro con la comunità di Fobello e della Val Mastallone, attraverso il patrimonio di home movies raccolti e digitalizzati negli anni. Un dialogo tra memoria e contemporaneità che ha coinvolto studenti universitari e neolaureati provenienti da percorsi e Paesi diversi. Tra i protagonisti spiccano l'artista iraniana Sara Mohammadi Jouzdani, autrice della performance di teatro-danza per spettatore unico Memoria che mi attraversa, e il regista russo Dmitry Akatov, che firma il cortometraggio Ultimo Stambecco, intrecciando immagini d'archivio e finzione. Completano il progetto il documentario visionario Fobello 2045 - Memorie dal passato di Giulia Livigni e il libro fotografico d'artista Dove la cenere fiorisce di Giulia Magra. La giornata del 6 giugno proporrà performance, installazioni e proiezioni, offrendo al pubblico la possibilità di scoprire come un piccolo borgo montano possa diventare fonte d'ispirazione per linguaggi artistici contemporanei e internazionali. "L'obiettivo di Wunderkamera è stato mettere in relazione una comunità di montagna con giovani artisti italiani e stranieri attraverso gli home movies raccolti sul territorio", spiegano i curatori Giulio Pedretti e Giulia Carbonero. "Il progetto dimostra come gli archivi possano generare nuove forme di creatività e offrire uno sguardo originale sul passato e sul futuro delle comunità locali". L'ingresso è libero fino a esaurimento posti; per assistere alla performance teatrale è richiesta la prenotazione.

L.Marino--IM