Christian Madsen, 'da bambino con papà sul set di Kill Bill'
L'attore: "Amo l'Italia, Fellini, Mastroianni e Vasco Rossi"
(di Francesco Gallo) Se hai un padre diventato famoso con il ruolo dello psicopatico Mr Blonde ne 'Le Iene' e poi di un killer malinconico come Budd in 'Kill Bill Vol. 2' e, nonostante questo, vuoi fare ancora l'attore, non hai certo un'eredità facile. È il destino di Christian Madsen, figlio di Michael, una sorta di copia del padre, ma con occhi meno selvaggi. Classe 1990, noto soprattutto per il distopico 'Divergent', Christian ha iniziato a recitare a dieci anni. Sua nonna poi, la regista Elaine Madsen, lo incoraggiò a intraprendere la carriera dopo averlo visto recitare al liceo, introducendolo all'Actors Studio dopo averlo presentato a Martin Landau. Alla nona edizione del Filming Italy Sardegna Madsen si è raccontato, rivelando progetti e soprattutto il suo amore per l'Italia: "Ad ottobre scorso - ha detto - ho fatto un lungo viaggio nel vostro Paese perché, essendo la famiglia di mia madre di origini siciliane, sentivo il bisogno di capire quali erano le mie radici. Ho scoperto così che mio padre aveva comprato una piccola proprietà in Abruzzo circa dieci anni fa. Sono andato a vedere questa casetta in pietra che si trova esattamente a Fallo e poi ci sono tornato con un mio amico con il quale abbiamo deciso di iniziare a girare qualcosa. Prima doveva essere solo un corto, ma credo che diventerà un film". E ancora l'attore: "Ho scoperto che mio padre era una persona completamente diversa quando andava a Fallo, anche perché nessuno sapeva esattamente chi fosse ed è stato bello ed emozionante scoprire questo aspetto di lui. In quella casa c'è ancora la tazza che usava". Ci sono registi italiani con cui le piacerebbe lavorare? "Sono innamorato del vostro cinema del passato. Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, attori come Marcello Mastroianni. Spero di lavorare con qualcuno che abbia ancora voglia di fare quel tipo di cinema". Suo padre cosa le ha insegnato sulla recitazione? "Quando ero piccolo, mi ha fatto vedere 'La furia umana' con James Cagney per farmi capire tutta la gamma di emozioni che una persona può provare in seguito a esperienze traumatiche". Che ricordi ha di Tarantino? "Da bambino sono stato sul set di 'Kill Bill' e, da più grande, su quello di 'The Hateful Eight'. L'anno scorso ho incontrato Tarantino al Burbank International Film Festival, dove ha ricevuto un premio alla carriera, e in quell'occasione abbiamo parlato molto. Era per me un amico di famiglia, con mio padre erano come fratelli. I suoi ricordi più belli sono quelli legati al periodo in cui lavoravano a Kill Bill, allora erano molto uniti, mio padre abitava in una roulotte sperduta nel nulla. È stato un periodo bellissimo". È vero che in Italia ha scoperto anche la musica di Vasco Rossi? "Quando sono arrivato nel vostro Paese qualcuno mi ha consigliato di ascoltare le sue canzoni. Le mia preferita è 'Vivere'. Tornando a Los Angeles c'è stata poi una coincidenza incredibile, l'ho conosciuto a un party privato e ho scoperto una persona e un artista incredibile".
H.Giordano--IM