Phil Collins racconta il dramma dell'alcolismo, 'stavo per morire'
Il cantante e musicista, 'non bevo più dal 2023, vorrei suonare ancora'
"I miei reni stavano cedendo, i miei organi si stavano bloccando. Le persone venivano a dirmi addio, ma io non lo ricordo, non avevo idea di cosa stesse succedendo. Sarebbe potuto finire davvero male." Così Phil Collins ha raccontato in un'intervista al Sunday Times i momenti tragici che ha vissuto in un ricovero in ospedale del 2023, durato sette mesi, per la sua grave dipendenza dall'alcol che gli ha danneggiato alcuni organi. "Si discuteva se tenermi in vita con il supporto artificiale", ha aggiunto lo storico batterista e poi frontman dei Genesis di cui già si conoscevano i problemi di dipendenza e di salute ma non i dettagli sulla situazione limite raggiunta tre anni fa. "Sono stato molto fortunato a uscirne. Inutile dire che non ho più bevuto da allora", ha sottolineato Collins. L'artista britannico aveva già raccontato nel 2015 un periodo di dipendenza seguito al divorzio dalla terza moglie, Orianne Cevey. L'autore di successi come 'Against All Odds' e 'In the Air Tonight' negli ultimi anni ha affrontato anche problemi al collo e alla schiena che lo hanno costretto a rinunciare alla batteria nella reunion dei Genesis del 2021, in cui si era limitato a cantare, e nel 2016 aveva annunciato pure una diagnosi di diabete. Alla domanda sul perché abbia scelto di rilasciare l'intervista proprio ora, Collins ha risposto scherzando sulla tappa raggiunta dei 75 anni, per lui un "traguardo o forse un macigno". Il musicista ha ribadito che suonare la batteria è sempre stato il suo unico vero amore fin da quando era bambino. "Vorrei poter suonare ancora", ha detto, ricordando di essere passato "da batterista che cantava a cantante che suonava la batteria", ruolo che ha sempre preferito.
P.Russo--IM