Progetto musicale di Idr & Raiz, a Napoli l'anteprima italiana di 'Love songs'
Tra live ed album l'ensemble newyorchese al Conservatorio per la Scarlatti
"Love Songs è un viaggio nelle epoche della canzone napoletana, un progetto che dialoga con il passato non per ripeterlo, ma per viverlo nel presente. Non una semplice rilettura ma lo specchio della canzone napoletana nel mondo di oggi: una tradizione che si trasforma nel viaggio, nell'incontro e nell'unione con altre culture, nella sensibilità di chi, nel nostro caso da Napoli a New York, ne vive la distanza e la sintetizza in musica". Nelle parole del chitarrista Marco Cappelli, fondatore con il batterista Jim Pugliese dell'ensemble newyorchese Idr (acronimo di Italian Doc Remix), c'è il senso del nuovo progetto musicale realizzato insieme al cantante Raiz. Un disco e un live che viene presentato giovedì prossimo (29 ottobre) al Conservatorio di San Pietro a Maiella a Napoli, per la stagione musicale dell'Associazione Alessandro Scarlatti. "Un concerto - sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico della Scarlatti - che evidenzia il percorso trasversale della nostra attività concertistica. In questo caso la canzone napoletana supera ogni cliché o tentazione museale per trasformarsi in un linguaggio inedito, irrequieto ma rispettoso e vitale al tempo stesso". Attraversato dal jazz e dall'improvvisazione Love Songs (pubblicato per l'etichetta 41st Parallel Records e distribuito da Audioglobe) scompone il repertorio per farne emergere la viva attualità, "mettendo in dialogo una villanella del Cinquecento - aggiunge Rossi - con le intuizioni di Pino Daniele come se cinque secoli fossero una distanza soltanto apparente". Registrato tra New York e Roma dall'ingegnere del suono Marc Urselli (vincitore di 3 Grammy Award), il disco raccoglie nove brani: si va da gemme antiche come 'Sto core mio' di Orlando Di Lasso, 'So le sorbe e le nespole amare' di Leonardo Vinci e 'Fenesta vascia', a capolavori ottocenteschi come 'Scètate' di Russo e Costa o 'Reginella' di Bovio e Lama, per poi spingersi nel repertorio moderno con 'Chi po' dicere' di Pino Daniele, 'Na stella' di Fausto Mesolella, 'L'ammore 'o vero' di Gnut, fino a 'Femmena' firmato dallo stesso Raiz. Sul palco con Raiz ci sono Marco Cappelli alle chitarre, Doug Wieselman ai clarinetti, Roberto Schiano al trombone, Ken Filiano al contrabbasso e Jim Pugliese alla batteria.
A.Uggeri--IM
